LA politica

Cisterna – Cino Cece, capolista Forza Italia: “Sambucci e compagni parlano “di vendetta” “di nemici””

Dopo le dichiarazioni del gruppo locale di Fratelli d’Italia, arriva la replica dei forzisti di Berlusconi, un’atmosfera di piena campagna elettorale. Le elezioni sembrerebbero ormai alle porte, Carturan non sarebbe propenso per un ricorso al Consiglio di Stato, al quale invece punterebbe alcuni ex consiglieri di opposizione, per chiedere di ripetere delle elezioni in tutte le sezioni, una raccolta firma è in atto ormai già da un paio di giorni.  “I Fratelli d’Italia locali dovrebbero ricordarsi innanzitutto di essere fratelli di Cisterna. Trovo fuori luogo – sottolinea Gino Cece esponente locale di Forza Italia – ed inopportuno per la città soprattutto in questo momento, il tono e le parole utilizzate dal consigliere Sambucci e da tutto il suo gruppo. Fare illazioni persino su una sentenza del tribunale pur di attaccare un gruppo politico opposto è segnale di poco rispetto verso i rappresentanti della legge e di assenza totale di idee politiche e per la comunità. Sambucci e compagni parlano “di vendetta” “di nemici”, tutte parole che in un confronto democratico non hanno ragione di esistere. E la cosa ancora più ridicola è che loro le utilizzano ma poi vogliono affibbiarle ad altri. Comprendo che magari intendono così l’impegno politico. Per me invece e per il mio gruppo l’impegno politico è quello che ha come unico fine l’interesse comune, no quello personale dei ruoli. Oggi Cisterna è nuovamente commissariata, non per il capriccio o la voglia di disfattismo di qualcuno, come i Fratelli vogliono far credere. Ma perché la tornata elettorale è stata caratterizzata da errori ed orrori tali da dover annullare la proclamazione degli eletti. Non è una gara a chi è più paladino della legalità, queste sono autonomine che lasciamo volentieri alle sirene carturaniane, ma è semplice rispetto e accettazione di una sentenza, emessa dalle supreme stanze della legge che hanno rilevato gravi irregolarità in quattro sezioni – la 12 Le Castella, la 14 17 Rubbie, la 18 Prato Cesarino e la 28 Marcucci, tra le prime volte in Italia, rimandando i cittadini ad esprimere il loro voto. Così come Sambucci 4 anni fa fece ricorso al tribunale sulla sua esclusione dal consiglio comunale, sono certo che anche oggi saprà rispettare, come accettò l’esito negativo allora, una sentenza. E proprio perché ne ha esperienza sa che le sentenze non sono influenzate dal capriccio, altrimenti lui nel 2014 sarebbe entrato in consiglio comunale”.











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