LA scuola

Cisterna – “Amici di Beppe Grillo” denuncia social sulle criticità dei plessi scolastici

E’ di questa mattina la nota pubblicata sulla pagina Amici di Beppe Grillo Cisterna di Latina relativa alle criticità riscontrate in alcuni plessi scolastici della città dei butteri. “La sicurezza nelle scuole è un argomento prioritario.
Il problema purtroppo è ben più ampio rispetto a quello evidenziato da un comunicato diramato dal MoVimento 5 Stelle Cisterna di Latina la settimana scorsa, in cui si è verificato un fatto grave presso la scuola materna “Cappuccetto Rosso”, struttura di recente costruzione:
“a seguito di un distaccamento di alcune maioliche del bagno, una operatrice scolastica ha riportato alcune ferite nel tentativo di proteggere una bimba che altrimenti avrebbe potuto rischiare conseguenze ben più gravi”.
È evidente che l’attuale stato in cui versa il plesso è fortemente a rischio visto il grado di umidità, rilevabile sui muri, tale da compromettere la tenuta di intonaco e, probabilmente, anche delle maioliche. Situazione portata alla luce, anche attraverso atti ufficiali e quindi a conoscenza delle amministrazioni comunali susseguitesi negli ultimi anni e, per ultimo, ad agosto di quest’anno dal MoVimento 5 Stelle cisternese.
In questi giorni i dipendenti della scuola elementare “Giovanni Cena” stanno chiedendo aiuto ai genitori, probabilmente perché non sanno più a chi rivolgersi per essere ascoltati, per ristrutturare alcuni danni provocati da infiltrazioni piovane.
Si evidenzia così uno stato di degrado ed incuria nel quale versano molte, se non tutte, strutture scolastiche di competenza comunale e che porta i cittadini a dover riparare banchi e sedie dei bimbi di proprio pugno, per arrivare lì dove non arrivano più le istituzioni. Cosa peggiore è quando si manifestano infiltrazioni di acqua all’interno di solai e pareti. Oppure quando c’e’ il degrado esterno.
Ieri i portavoce del MoVimento 5 Stelle Cisterna di Latina hanno portato una interrogazione su tale argomento, ed hanno chiesto anche l’istituzione di una commissione speciale che si occupi delle criticità dei plessi scolastici che ci sono sul territorio locale.
Crediamo fortemente che i nostri figli non debbano studiare in strutture da terzo mondo, mettendo a rischio anche la loro incolumità, e cercheremo, nel limite del possibile, di fare un quadro generale delle loro condizioni”.











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