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Cisterna – Moria della piante del Kiwi, parla il consigliere Marco Squicquaro con delega all’agricoltura

L’agricoltura Cisternese e soprattutto il Kiwi, uno dei prodotti Agro alimentari più invidiato al mondo, grazie alle sue proprietà organolettiche rappresenta il pilastro dell’economia locale nonché fiore all’occhiello di tutti i prodotti tipici dell’Agro Pontino.

L’industria del kiwi registra il maggior numero di occupati e nei prossimi anni, grazie ad un piano di investimenti programmati, il dato subirà una forte crescita.

Dopo l’apparizione della batteriosi del 2008/2009 con la quale gli agricoltori locali ancora oggi convivono si è comunque riusciti ad ottenere un buon profitto, e grazie all’inserimento di nuove varietà, tra cui il Kiwi giallo, le aziende agricole hanno potuto reinvestire in nuovi impianti e strutture, creando indotto a favore di cooperative e aziende di settore.

Oggi i coltivatori Cisternesi, e non solo, si trovano ad affrontare un nuovo problema “La Moria improvvisa delle Piante del Kiwi” o sidrome del collasso della painta del kiwi.

In alcune zone del Nord Italia, fra cui il Veneto, i coltivatori stanno già affrontando questa situazione da alcuni anni, senza trovare una soluzione definitiva, per ora i tecnici stanno sperimentando nuove piantumazioni con l’utilizzo di particolari porta innesti.

“La sindrome si manifesta soprattutto in terreni piu’ pesanti e in zone di bassa pendenza rendendo lo stesso poco drenante.

A causa del ristagno dell’acqua, accumulatasi nel sottosuolo, l’apparato radicale manifesta marciume fino ad arrivare al collasso improvviso. Le condizoni pedo climatiche di questa stagione stanno accentuando il problema rendedo difficoltosa la gestione dell’acqua, causa di una iper irrigazione.

Oltre a questo – afferma il consigliere Marco Squicquaro – potrebbero esserci altre cause, per cui ad oggi un team di esperti sta analizzando parti vegetali della pianta (radici e fusto) per capire se ce presenza di eventuali funghi, batteri o muffe che possono aver contribuito alla moria improvvisa.

Purtroppo in questa fase biologica della pianta non e’ possibile effettuare ne interventi agronomici ne tantomeno trattamenti fitosanitari in modo da non compromettere il raccolto.

Una delle soluzioni momentanee per arrivare potrebbe essere quella della corretta gestione dell’irrigazione, per poi intervenire solo dopo lo stacco della frutta”.

L’impegno di questa Amministrazione è quello di creare un tavolo “verde” dove si confronteranno istituzioni, amministratori, tecnici e coltivatori, in modo da trovare una soluzione definitiva del problema o interventi per migliorarne l’eventuale convivenza.

Saranno individuati corsi di sensibilizzazione e formazione alla corretta gestione e utilizzo dell’irrigazione, pratiche di lavorazione con riossigeno del terreno e il miglioramento della struttura dello stesso, tali corsi saranno convenzionati da questa amministrazione e svolti da tecnici agrari.

Il consigliere Squicquaro da tempo sta dialogando con le autorità competenti, per la reintroduzione di un prodotto fito regolatore che interrompe il riposo vegetativo della pianta del Kiwi, nei prossimi mesi ci sarà un incontro con tutti gli operatori del settore per gli aggiornamenti del caso.











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