LA centro

Latina – Kelle Terre: il turismo esperienziale approda in provincia

Ormai da due mesi in provincia di Latina si parla finlandese, russo, tedesco, danese e norvegese. Il perché è presto detto: sono aumentati esponenzialmente i turisti del Nord Europa che scelgono Latina fra le infinite proposte presenti sul mercato.
Innamorati dei percorsi di trekking immersi nel verde, degli sport acquatici sul litorale, dei percorsi in mountain bike che costeggiano la costa e che si inerpicano tra le viuzze di borghi in cui il tempo sembra essersi fermato e dell’ultima frontiera del turismo esperienziale: la pesca turismo.

Le attività svolte sono tanto varie quanto è varia l’offerta territoriale: dalla giornata in barca a vela al percorso cicloturistico, dal battesimo del mare al giro in moto d’acqua fino alla pesca d’altura a bordo di un vero peschereccio.

I giovani fondatori del tour operator kelleterre.com hanno deciso di puntare tutto sulle eccellenze che il panorama locale offre per attirare il turismo internazionale ed europeo in grande crescita. La provincia di Latina non fa eccezione, al contrario, si dimostra essere apri fila di questo progetto di incoming soprattutto grazie al proprio patrimonio paesaggistico e culturale.

Dal 2015, infatti, il settore sta registrando anno dopo anno sempre nuovi record in termini di accoglienza, tanto da necessitare di un intervento strutturale da parte della Regione Lazio che tramite l’assessore al Turismo, Lorenza Bonaccorsi, ha avviato una campagna di ascolto e di rigenerazione dal basso, partendo dagli operatori di settore, che sono stati ascoltati attraverso i canali ufficiali della Regione e con una serie di incontri su tutte le province.
A questi incontri era presente kelleterre.com e ha sottolineato la necessità di una strategia condivisa per continuare ad essere attrattivi per il turismo internazionale e migliorare ulteriormente il trend degli ultimi anni.

Stando ai dati in possesso di kelleterre.com i turisti prediligono sicuramente il limpido mare e le attività ad esso connesse, ma seguono a stretto giro le proposte legate alle escursioni inerenti sia al patrimonio naturalistico che a quello culturale.

Kelle Terre crede profondamente nell’economia circolare locale, proprio per questo sottopone all’opinione pubblica tali dati, al fine di incentivare una cultura dell’ospitalità, unico vero segreto per il decollo definitivo di questo territorio che può esprimere ancor meglio il proprio potenziale.
Ma cosa cercano realmente i turisti? Volendo stilare una top 5 potremo sintetizzare così: disponibilità e preparazione sui tesori che ci circondano; conoscenza anche minima dell’inglese; non vogliono il “sovrapprezzo straniero” un fenomeno esecrabile che allontana il turista; agognano la mobilità sostenibile, soprattutto i percorsi ciclabili in città e un servizio pubblico affidabile; ma cosa forse più importante vogliono vedere e apprendere l’italian life style, l’autentico stile di vita italiano, riconosciuto come un vero e proprio valore aggiunto in un mondo troppo spesso omologato.

In un periodo di depressione economica, come quello che l’Italia sta attraversando in questo momento storico, per alcuni è stata una sorpresa vedere i numeri di questo settore -tanto bistrattato- crescere, dando difatti la possibilità di un nuovo impiego o di una carriera lavorativa a servizio del proprio territorio.

Tante presenze straniere, esperienze più belle, oppurtunità turismo esperienziale anche il tour operator locale
Sao ko Kelle Terre: così recita il placito cassinese -il primo documento in lingua volgare- antesignano della lingua italiana. Con “Kelle Terre” il testo indica la Terra di San Benedetto che durante il feudalesimo si estendeva dall’attuale Abruzzo alle coste del litorale pontino. E allora quale termine più “azzeccato” per un tour operator che si occupa principalmente di incoming e di promozione delle esperienze autentiche che si trovano sul territorio











Le Più Lette

To Top