LA politica

Cisterna – Il Pd non partecipa al Consiglio Comunale, lo ritiene irregolare

Il consigliere del Pd, Andrea Santilli non si presenta in aula in quanto ritiene che l’assise sia irregolare e spiega la scelta fatta in una nota stampa. “Forzando e saltando tutti i dovuti passaggi amministrativi, la maggioranza Carturan intendeva portare in consiglio comunale un nuovo assestamento di bilancio partorito in extremis tra prima e seconda convocazione, una proposta del tutto diversa da quella messa all’ordine del giorno e bocciata dal revisore dei conti.

Una nuova proposta, tardiva ed incompatibile con la convocazione del 31 luglio, anche se dal parere positivo.

Una manovra alchemica attuata nella speranza di annullare i rovinosi effetti del precedente parere negativo dei Revisori.

Le regole sembrano un orpello per quest’amministrazione, che dimenticava che secondo il D.lgs 267/2000 l’Assestamento di Bilancio e quindi l’equilibrio dei conti vanno definiti entro il 31 Luglio, pena lo scioglimento del Consiglio Comunale e dimenticava anche che non si può variare un ordine del giorno in seconda seduta, in questo modo e con queste tempistiche, semplicemente perché si è lavorato male per la prima.

Dopo aver indetto e disertato il consiglio comunale del 31 Luglio (termine ultimo per presentare l’Assestamento di Bilancio),infatti, è emerso che la maggioranza e il sindaco Mauro Carturan sono alle prese con una bella gatta da pelare.

Da subito mi sono reso conto che qualcosa non andava – sottolinea Santilli del Pd – l’assemblea capigruppo del 27 luglio è andata deserta, la documentazione per affrontare il consiglio comunale del 31 è arrivata tardivamente e priva del fondamentale parere del revisore, tutto faceva presagire un grosso problema da risolvere.

La conferma alle mie perplessità non ha tardato ad arrivare, infatti, il revisore legale dei conti ha bocciato l’assestamento di bilancio proposto in giunta dalla maggioranza Carturan.

Un fatto grave la cui conseguenza fisiologica e normativa è lo scioglimento del consiglio comunale, un fatto di cui i consiglieri tutti sono stati messi a parte in ritardo e con estrema leggerezza.

Il parere negativo del revisore sommato alla scadenza termini per l’assestamento di bilancio sono state le premesse per una gestione approssimativa e sulle righe del problema, tanto che in seconda convocazione volevano portare e votare un assestamento diverso da quello allegato al consiglio comunale del 31 Luglio, cosa fuori da ogni possibilità e regola amministrativa.

Il non seguire le regole e il tentativo di stiracchiarle a proprio favore sembra essere una prerogativa di quest’Amministrazione e del Presidente del consiglio Pierluigi Di Cori che, sin dal principio, convoca riunioni a meno di 24 ore e consigli in urgenza, mettendo l’opposizione nell’impossibilità o estrema difficoltà di poter valutare documenti e punti.

Tutto questo mi ha portato, in accordo con tutta l’Opposizione, a redigere un documento congiunto. Una Diffida al Consiglio Comunale nel procedere all’approvazione di questo nuovo Assestamento, e un Esposto destinato al Prefetto di Latina affinché verifichi la regolarità dell’iter utilizzato.

Ma il Prefetto di Latina è intervenuto con una missiva mettendo fine a questo iter raffazzonato e spingendo la maggioranza a rimandare questo fondamentale appuntamento amministrativo che è l’assestamento di bilancio al prossimo consiglio comunale.

Coerentemente a quanto detto ho scelto di non prendere parte a un Consiglio Comunale irregolare tanto nella forma quanto nella sostanza, perché le regole sono garanzia di democrazia e vanno rispettate da tutti, soprattutto da chi si descrive come unico soggetto politico capace di amministrare questa Città.

Lo ho già detto in precedenza e lo ripeto ora, c’è bisogno di rispetto delle regole amministrative affinché non vengano meno gli equilibri propri della democrazia”.











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