LA politica

Cisterna – Latina Oggi: Carturan, prime spine nel fianco

Riportiamo l’articolo a firma del giornalista Daniele Vicario, pubblicato sull’edizione odierna del quotidiano Latina Editoriale Oggi, riguardo le tensioni politiche registrate a Cisterna negli ultimi giorni.

<< Tiene banco anche la questione delle presunte incompatibilità. E sugli stipendi i 5 Stelle polemizzano ancora.

Tensioni con FdI e per il ricorso affidato un incarico da 11mila euro, Del Prete: “Cifra assurda”

La partenza sprint, il taglio dell’erba e quindi il ritorno alla “normalità” sul piano della manutenzione del verde, hanno amplificato la dolcezza della luna di miele tra la nuova amministrazione comunale e i cittadini di Cisterna. Superata la questione dell’aumento degli stipendi (confermato) e constatato anche il ravvedimento della sola Lega (di quella locale, dopo la tirata di orecchie dei vertici regionali), il sindaco Carturan è alle prese con diverse questioni stringenti. Mentre i problemi interni all’amministrazione vedono protagonista, tra gli altri, Vittorio Sambucci di Fratelli d’Italia che ha disertato l’ultimo Consiglio comunale per una serie di mal di pancia relativi all’attribuzione delle deleghe e ai ruoli dei singoli consiglieri (con i voti che ha preso, Sambucci si è sentito bistrattato), il sindaco ha dovuto mettere mano alla giunta e affidare un incarico all’avvocato Francesco Autieri per difendersi dal ricorso presentato da Gianluca Del Prete circa la nota vicenda del risultato delle recenti elezioni: costo del ricorso oltre 11mila euro a fronte, fa notare proprio Del Prete “dei 2mila che noi abbiamo pagato di tasca nostra”. “La cifra è quasi sei volte superiore rispetto alla parcella del nostro avvocato – prosegue Del Prete -, sembra quantomeno inopportuna”. Del Prete fa inoltre notare che resta appesa la questione delle incompatibilità dei consiglieri che hanno a che fare con Equitalia e per questo sarebbero risultati ineleggibili “Abbiamo scritto al segretario generale – spiega Del Prete – per chiedere spiegazioni e ci è arrivata la conferma che l’ente, l’amministrazione e la stessa segretaria sapevano perfettamente delle situazioni di incompatibilità. A nostra specifica richiesta, al primo Consiglio, hanno glissato e oggi cercano di ridimensionare la cosa parlando di sanatorie in corsa e pareri richiesti alla Prefettura. La verità è che la città non ha avuto modo di sapere cosa stesse accadendo e che noi, come molti cittadini, siamo stati presi in giro perché non ci è stata data una risposta vera, perché anche dagli uffici nessuno ha pensato di dover rispettare il nostro diritto di Consiglieri di conoscere la verità degli atti a disposizione di quella che dovrebbe essere la massima assise della nostra città. Un fatto gravissimo su cui non chiuderemo un occhio e andremo a fondo fin nelle sedi opportune perché questa partenza, fatta di falsità, coperture e omertà anche istituzionale, è per noi vergognosa e il problema, sia chiaro, non è di natura personale nei confronti delle persone interessate, ma quella proclamazione degli eletti è stato un atto illegittimo”. Polemiche non sono mancate, inoltre, anche dal Movimento 5 Stelle che a proposito degli aumenti degli stipendi decisi dall’esecutivo hanno presentato la proposta per rinunciare, come consiglieri, al gettone di presenza e realizzare con quei soldi un assegno civico “abbiamo l’obbligo morale – hanno affermato Capuzzo e Saracino – di dare il buon esempio”.

Daniele Vicario>>

Fonte: Latina Editoriale Oggi











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