LA politica

Cisterna – Sarracino e Capuzzo (M5s): “Il Presidente del Consiglio non riesce a dimostrarsi super-partes”

“A quanto pare ci risiamo…
Si è tenuto il secondo consiglio comunale, dove i punti all’ordine del giorno hanno ricoperto un aspetto secondario al cospetto di una sequela di interrogazioni, tra scritte e verbali da parte dell’opposizione.
La prima cosa che abbiamo da subito notato è stata la reiterata difficoltà da parte del Presidente del Consiglio comunale nel mantenere ordine e rispetto istituzionale dell’assise. Infatti, dopo i primi tiepidi e composti interventi si è assistito nuovamente alla diatriba verbale scomposta. Il Sindaco ha dato in escandescenza, come a recitare una parte di un copione già scritto e che abbiamo l’impressione sarà presente in tutte le adunanze. Il Presidente del Consiglio comunale che arranca e non riesce a dimostrarsi super-partes rivolgendo addirittura una battuta al gruppo di opposizione e manifestando difficoltà nel richiamare all’ordine le veemenze di alcuni tra consiglieri e Sindaco stesso.
Il Movimento 5 Stelle ha portato all’attenzione del consiglio intero, la questione relativa alle incompatibilità, di cui ancora una in essere (art. 63, comma 6 del TUEL), chiedendo, con interrogazione scritta, di avere risposte in merito alla situazione, dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio comunale, oltre che appellandoci all’articolo 69 del TUEL, ovvero procedendo alla contestazione delle cause di ineleggibilità e incompatibilità. Una Caporetto. Il Presidente del Consiglio comunale ha cercato di sviare la contestazione, che è stata risollevata con i nostri interventi, tentando di rimandarla al prossimo consiglio (sostenendo che si terrà a breve).
Non basta. Il consigliere Alberto Filippi, che si è dichiarato essere lui in questa condizione di incompatibilità ha sostenuto che il contenzioso è di poche decine di euro, cosa che a noi ha fatto sorridere per via del fatto che il Presidente del Consiglio Di Cori ha espressamente dichiarato che si stanno attendendo risposte dalla Prefettura per chiarire le azioni in caso di rateizzazione. Di 24 Euro? Ma dai…
Inutile cercare di tranquillizzare il consigliere ribadendo con forza che l’azione la nostra azione non è mirata a screditare o attaccare la persona, quanto a far rispettare la legge in materia.
Inutile anche dire che la contestazione una volta messa ai voti è stata bocciata da tutta la maggioranza.
Staremo a vedere quindi cosa accadrà, sicuramente noi non resteremo fermi a guardare.
Da segnalare anche l’appello (che sottoscriviamo in pieno) del consigliere Filippi al Presidente Di Cori. Cioè che il Presidente del Consiglio comunale se non in grado di gestire l’adunanza, se ne debba andare a casa.
Cade nel vuoto anche la nostra proposta della rinuncia al gettone di presenza, o almeno non auspichiamo un buon esito alla nostra richiesta di discuterne in commissione al fine di trovare uno strumento di supporto economico a chi versa in gravi condizioni economiche, ma la speranza è l’ultima a morire. Non è un fatto di populismo o demagogia, il buon esempio va dato, punto e basta. La maggioranza continua a sostenere che il 10% in più di indennità sia l’esempio giusto, eccezion fatta dalla lega, che indipendentemente dal diktact arrivato dalla regione, rinuncia al 10% su scelta volontaria dei suoi assessori… cosa vorrà dire questo?
Rimaniamo con la risposta a caldo da parte del Sindaco che a quanto pare ha più o meno tutto sotto controllo, dalle scuole, alla sanità, dal cimitero allo stadio, passando per i lievitati costi di manutenzione di palazzo Caetani, che merita, secondo lui, di essere il centro del paese e di essere rimesso a nuovo, lindo e profumato. Oltre 13 mila euro l’anno in più per una serie di bei propositi che tuttavia stentiamo a condividere, almeno nella forma espressa, con almeno 4 stanze che potrebbero essere adibite a bene collettivo e non a stanze piene di nulla l’una anticamera dell’altra fino a quella del Sindaco.
Insomma, un bellissimo consiglio comunale. Tante parole, tanto astio. Alcuni totalmente assenti anche se presenti ai banchi, gente di passaggio che mormora e la vita va avanti. Insomma, nulla di realmente nuovo, ma finalmente abbiamo le commissioni, quindi restiamo confidenti… forse”.











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