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Aprilia- L’insediamento del consiglio comunale: il Terra bis punta su periferie, cultura e modifica dei criteri di affidamento degli appalti pubblici

Pochi giorni dopo aver presentato una squadra di assessori rimessa a nuovo, iniziano i lavori del consiglio comunale di Aprilia, dominato da Antonio Terra, sindaco per una manciata di voti che si appresta ad affrontare il suo secondo mandato.
Una seduta fiume quella di insediamento e a dirigere i lavori per i primi tre punti, la convalida degli eletti, il discorso del sindaco e l’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale è il consigliere anziano Roberto Boi dell’opposizione, il più votato in seno alla lista che ha ricevuto al primo turno il maggior numero di voti.
A conquistare la presidenza del consiglio con 19 voti a favore e 5 astenuti il consigliere di Forum per Aprilia Pasquale De Maio. Vicepresidenti sono stati eletti invece Alessandra Lombardi de La Rete dei Cittadini e Vincenzo La Pegna di Aprilia Valore Comune.
Per il suo discorso d’insediamento Terra ha parlato soprattutto del programma, dei buoni risultati raggiunti con la differenziata grazie al Porta a Porta, di un bando sul commercio che funziona e che le civiche vogliono riproporre “per aiutare le attività produttive e creare lavoro”, ma anche di quello che si deve migliorare, con particolare riferimento proprio a quelle periferie che hanno sonoramente bocciato la compagine civica e che mancano dei servizi primari. “Nonostante non abbiamo mancato nessuna opportunità di finanziamento dobbiamo fare di più e difficilmente riusciremo solo con i finanziamenti regionali. Abbiamo ottenuto 1 milione 600 mila euro su un finanziamento di 4 milioni 600 mila euro, ma non basta vista la gravità del problema”.
Tra le novità più importanti la volontà di gestire gli affidamenti diretti attraverso una white list comunale da creare in accordo con la prefettura, l’eliminazione del criterio del massimo ribasso sugli appalti pubblici e un maggior rilancio della cultura, con la Pro Loco impegnata a organizzare eventi e una fondazione per gestire l’ex Claudia e il nuovo auditorium di via Toscanini.
La presenza di un tecnico esterno con delega all’urbanistica stimola anche il dibattito in quel settore. Niente piano regolatore nuovo secondo Terra, ma aprire le porte alla rigenerazione urbana senza consumo di suolo e ricontrattare le convenzioni già in essere per ottenere opere pubbliche più rispondenti alle esigenze della città.











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