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Cisterna – Solo in classe per 5 ore, le mamme dei compagni di classe non lo vogliono

Una decisione presa per protestare apertamente contro l’istituto di Cisterna e i genitori di quel bambino “problematico” che, a loro dire, è sempre stato molto pericoloso per gli altri perché incapace di controllare emozioni e reazioni. La mamma dell’alunno “sotto accusa”, che è stata “invitata” a far cambiare scuola al proprio figlio, ha deciso così di uscire allo scoperto scrivendo a diverse redazioni giornalisticahe, tra le quali quella di Radio Antenne Erreci e Latina Oggi, per difendere suo figlio. «Mio figlio non è un terrorista – dice la donna – ha dei problemi che sono stati riscontrati anche dalla Asl di Latina ma non può essere considerato un soggetto violento. Mi è stato riferito dalle altre mamme che avrebbe ferito alcuni compagni e anche una maestra, ma nessuno parla dei tanti dispetti che ha subito da parte di qualche altro alunno. Ma il problema vero sono le altre mamme e non la maggioranza dei compagni di classe, che hanno sempre cercato di aiutarlo ad integrarsi. So che ha bisogno di una figura di sostegno e per questo ho fatto la richiesta, purtroppo in ritardo per averla già da quest’anno scolastico, allegando la documentazione rilasciata dalla Asl. Così come ho fatto richiesta di invalidità all’Inps».
La mamma riporta all’attenzione delle redazioni anche il quadro emerso dal controllo del Dipartimento di salute mentale-Neuropsichiatria infantile: “Il minore – cita la diagnosi della Asl – presenta un importante “disturbo misto della condotta e della sfera emozionale e disturbo evolutivo delle capacità scolastiche”. Da qui un atteggiamento oppositorio-provocatorio, la scarsa tolleranza alle frustrazioni, il deficit di attenzione con evidenti ripercussioni sugli apprendimenti scolastici e soprattutto sulla relazione con i coetanei, insegnanti ed educatori. Un quadro clinico aggravato dalle criticità presenti nel nucleo psicosociale di riferimento, come la separazione dei genitori e i rapporti conflittuali tra familiari: il fratello maggiore si rifiuta di mantenere relazioni con tutto il nucleo familiare”. «Chiedo aiuto – questo l’appello della mamma – che mi sia dato un sostegno, perché sono sola in questa battaglia. Per fortuna la direzione dell’istituto mi sta venendo incontro in ogni modo».

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