LA politica

Cisterna – Mauro Benedetti in corsa con il PD: “Mi candido per una città solidale”

Mauro Benedetti, classe 1963. Lavora come receptionist. Da sempre impegnato nel volontariato e dal 2014 vice presidente del “comitato genitori” per le scuole del San Valentino.

Cosa è mancato nel rapporto tra scuola e pubblica amministrazione negli ultimi anni?

È mancata la capacità di ascolto delle richieste della scuola. Ma ancora di più è mancato un progetto scolastico, infrastrutturale e culturale serio, in linea con i cambiamenti della società e con le esigenze espresse dalle famiglie con le quali ho spesso modo di entrare in contatto.

Perché la scuola merita maggiore attenzione?

Perché dalla scuola nascono i futuri Cittadini. I nostri figli, i nostri nipoti saranno i futuri abitanti adulti di Cisterna e, perché no, i futuri Dirigenti dell’Amministrazione comunale. Ecco perché dico che curare la loro formazione, garantire la migliore qualità e disponibilità delle strutture e dei materiali scolastici, è un investimento per il futuro di tutta la comunità.

Se facessi parte della prossima maggioranza, dopo le imminenti amministrative, quale punto affronteresti per primo?

Affronterei gli argomenti della Sanità e dell’Istruzione due pilastri fondamentali della vita. Entrambe attengono alla cura e all’attenzione di una Comunità. Sono due passaggi lasciati all’incuria delle precedenti Amministrazioni che hanno preferito occuparsi di aspetti legati all’apparenza, aspetti che naturalmente sono di impatto mediatico più immediato.

I motivi della tua candidatura. Mi candido perché?

Mi candido perché desidero una città solidale nella quale i miei figli, i nostri figli possano crescere orgogliosi di vivere a Cisterna. Dobbiamo cambiare il modo di pensare la politica. Io per primo mi farò portatore di una nuova idea di solidarietà nella quale tutto ciò che viene programmato per questo territorio dovrà avere benefici non solo nel breve tempo ma anche e soprattutto negli anni a venire. La solidarietà ricevuta può diventare cultura collettiva ma abbiamo noi tutti il dovere di impegnarci affinchè questo avvenga.











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