LA cronaca

Cisterna – Diciotto persone in 70 metri quadrati

L’attività investigativa da parte degli agenti del Commissariato della Polizia di stato ha portato a scoprire l’escamotage utilizzato dai 18 cittadini stranieri.
L’indagine condotta tra l’ufficio immigrazione e gli agenti dell’anticrimine guidati dal vice questore Riccardo De Sanctis ha permesso di scoperchiare un sistema che in realtà potrebbe non essere l’unico.
Attraverso una serie di controlli incrociati con i dati forniti dalla Prefettura di Latina è emersa un’anomalia presso un l’appartamento del centro di Cisterna.
L’abitazione in via Trieste era stata affittata da un residente del comune pontino a un compaesano. Tutto regolarmente denunciato con tanto di contratto d’affitto. Ma proprio questo ha fatto insospettire la cosa agli occhi degli agenti, il fatto che con un solo contratto di affitto risultavano 18 persone domiciliate in quella casa di soli 70 mq. E continuando a incrociare i dati sono spuntati altri tre contratti uguali a quello originale, solo con il nominativo diverso degli affittuari.
Sono scattati così gli appostamenti degli agenti e, si è scoperto che tre nuclei familiari immigrati, provenienti dal Bangladesh, sono riusciti a impossessarsi del contratto di affitto regolare.
Il secondo passaggio è stato quello di falsificare la firma del proprietario per poi riprodurre e depositare negli uffici competenti, altrettanti contratti di subaffitto. Un escamotage teso all’ottenimento della documentazione utile per presentare la domanda di permesso di soggiorno.
Scoperto il sistema, gli agenti del commissariato hanno iniziate le ricerche ma al momento i 18 immigrati irregolari risultano irreperibili, non appena saranno rintracciati verrà applicato il procedimento di espulsione dal suolo italiano.
Entrambi i cittadini italiani coinvolti in questa situazione hanno preso le distanze. Il proprietario avrebbe disconosciuto la sua firma sui contratti dei cittadini immigrati.
Sia il proprietario, sia il locatario hanno dichiarato agli agenti di non conoscere nessuno degli immigrati e di non aver firmato nessun subaffitto. Le indagini ora puntano a fare luce sui contratti ceduti agli stranieri e per rintracciare i 18 bengalesi.











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