LA politica

Cisterna – Loredana Della Penna tra i volti del PD: “La mia passione per Cisterna”

Tra i volti per Cisterna presenti nella lista del Partito Democratico c’è l’imprenditrice e attivista Loredana Della Penna.

E’ alla guida dell’azienda di famiglia da oltre vent’anni, seguendo la tradizione dei suoi genitori e dei nonni ed è membro della Direzione Provinciale e Regionale CIA (Confederazione Italiana Agricoltori). E’ il kiwi, orgoglio agricolo di cisterna, il prodotto che coltiva.

Nella politica si mette in gioco per la prima volta, ma ha vissuto da sempre la politica in famiglia grazie all’attivismo del padre, che ha inoltre ricoperto ruoli nei sindacati.

Se facessi parte della prossima maggioranza, dopo le imminenti amministrative, quale punto affronteresti per primo?

I giovani. Farei qualcosa per far rimanere i giovani a Cisterna. Qualche giorno fa sono passata per Cisterna ed ho visto desolazione e mi sono molto amareggiata. Occorrono punti di aggregazione che aiutino la città a vivere, attraverso iniziative culturali, uno dei punti cardine su cui insisto molto. Non è vero che con la cultura non si mangia, anzi, è la base per far crescere un paese. Nulla da togliere alla concretezza e alle necessità impellenti e ovvie del momento, ma bisogna da subito pensare con lungimiranza a questi temi.

Imprenditrice agricola, qual è la situazione attuale del nostro territorio e cosa può fare l’amministrazione?

Abbiamo ovviamente una grande risorsa come il Kiwi e credo che non siamo riusciti a valorizzarlo veramente. In passato è esistito il Consorzio del Kiwi DOP, con regolamenti non modernizzati, per cui diventava un’impresa quasi impossibile ottenere la certificazione. Altrove, come al nord, noto delle organizzatissime fiere che valorizzano al meglio il prodotto e se pensiamo che molti vengono proprio da noi a comprarlo, credo che si possa e si debba fare di più. Un settore che va bene nel proprio territorio, ricade positivamente sul resto dell’economia e a volte si tende a pensare che il settore agricolo non abbia bisogno di supporto, quando invece sono notevoli gli sforzi dei nostri agricoltori. Avere finalmente una cooperazione territoriale sarebbe importante, ma c’è bisogno di uno sforzo. Dovremmo unirci di più, mentre oggi la situazione è che la gestione è pressoché nelle mani di cooperative del nord che, grazie alla loro capacità di coesione, riescono ad aggregare i produttori. Capacità che derivano dal fatto di essere state protagoniste del cooperativismo italiano. Avremmo molto da imparare da loro.

I motivi della tua candidatura: mi candido perché?

Perché è giusto metterci la faccia qualche volta, provare a cambiare lo status quo con le proprie idee. E’ la mia prima candidatura ma nella politica ci sono cresciuta, grazie alla passione di mio padre, ma non avevo mai pensato di spendermi in prima persona. Arriva poi il momento in cui pensi che sia il caso di non restare ad aspettare che le cose cambino. Voglio spendere questa passione per la collettività, per Cisterna.











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