LA salute

Latina – Medici e privati al lavoro per la pediatria

Il progetto per una terapia intensiva neonatale all’ospedale Goretti di Latina prende forma. E lo fa nel migliore dei modi, grazie alla collaborazione tra i medici dell’azienda Asl di Latina e un gruppo di privati impegnati con una raccolta fondi che, da subito, garantirà arredi adeguati alla struttura. La conferma arriva dal responsabile direttore della unità operativa complessa di pediatria, il professor Riccardo Lubrano che ha intenzione “grazie alla collaborazione con tutti i colleghi dei vari reparti interessati” di rilanciare l’impegno e le attività del reparto che aspira a garantire servizi adeguati per una struttura come il Goretti e un territorio come quello della provincia di Latina. La conferma arriva dal direttore generale della Asl Giorgio Casati: “Il reparto ha già a disposizione una parte delle apparecchiature tecnologiche di cui necessita la struttura, mancano delle altre che acquisteremo a breve grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio. L’intervento dei privati è stato un fatto importante per l’allestimento degli spazi e ci consente di rendere operative le prime quattro culle su un totale di otto unità che avremo a pieno regime. Ci sono specializzandi che stanno già operando, ovviamente per i casi ritenuti meno importanti, e grazie al lavoro del professor Lubrano la collaborazione con l’università si va intensificando proprio per l’arrivo, anche dalla Capitale, di studenti che vogliono specializzarsi nella nostra struttura”. Non ci sono ancora tempi certi per l’inaugurazione definitiva della Terapia intensiva neonatale ma il lavoro è più che avviato. Il problema resta il personale e, nel dettaglio, la mancanza di pediatri: “Al di la delle graduatorie – spiega Casati – c’è una questione estremamente delicata che riguarda l’esigenza di personale formato che scelga di venire a Latina. Stiamo lavorando moltissimo per cercare soluzioni ma ci rendiamo conto che non è semplice. Indubbiamente il lavoro che sta portando avanti in tal senso il professor Lubrano è importante così come è importante la disponibilità per il primo avvio della struttura data da tutti i reparti interessati del nostro ospedale Goretti. Su questo aspetto pesa anche il fatto che noi cerchiamo neonatologi, quindi parliamo di figure altamente specializzate e quindi di difficile reperimento. Da qui il lavoro con l’università che sta portando i primi frutti e che è in linea con i progetti che portiamo avanti da nostro insediamento”. “Grazie alla collaborazione dei colleghi e del personale – spiega il professor Lubrano – abbiamo riaperto sette ambulatori specialistici pediatrici. Il nostro lavoro, questo va sottolineato, ricade sull’intera struttura ospedaliera sul piano dell’organizzazione e quindi non si può dimenticare il contributo di tutti e quello della direzione generale che ci è vicina ogni giorno. Molti ci stanno aiutando, hanno messo a disposizione le loro competenze. Il lavoro è lungo e delicato ma grazie anche all’intervento della comunità, quindi dei privati, stiamo facendo molto”. I primi arredi acquistati grazie al contributo di imprenditori del territorio verranno montati nei prossimi giorni: “Molti imprenditori e professionisti – spiega il dottor Andrea Vaccari che insieme al dottor Alessandro Capasso si è fatto promotore del progetto che coinvolge i privati – hanno voluto dare la loro adesione e farsi carico delle spese necessarie per questa iniziativa. E’ un piccolo segnale che arriva dalla nostra comunità e che coinvolge persone di tutto il territorio provinciale. Vogliamo ringraziare il dottor Lubrano e la direzione generale che con capacità ed entusiasmo ha coinvolto una parte della società in una iniziativa che riteniamo irrinunciabile per dotare il nostro territorio di un reparto degno di un ospedale come il Goretti Vogliamo inoltre ringraziare per la vicinanza che hanno manifestato dal primo momento il consigliere regionale Enrico Forte che si è fatto portavoce delle esigenze del reparto presso la Regione Lazio e l’onorevole Federico Fauttilli che ha manifestato la sua vicinanza in maniera fattiva e collaborativa. Ovviamente c’è ancora molto da fare, chiunque voglia dare il proprio contributo può contattarci attraverso i canali tradizionali o i social network”.

Daniele Vicario

(fonte Latina Editoriale Oggi)











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