LA politica

Cisterna – L’idea di città per Fulvio Poli candidato con la lista Obiettivo Ricostruire per Carturan sindaco

Fulvio Poli, 52 anni, imprenditore, un passato sportivo agonistico nel basket che lo ha visto calcare i campi di tutta la regione, impegnato nel sociale da sempre, Fulvio ha deciso di provare a dare un volto nuovo al proprio paese candidandosi come consigliere comunale per la lista civica Obiettivo Ricostruire per Carturan Sindaco.

Cosa ti ha spinto ad accettare la candidatura?

Ritengo che Cisterna abbia bisogno di essere “Ricostruita” nel suo tessuto sociale, economico, civile ed ho pensato che fosse giusto mettermi in gioco visto che a Cisterna devo tutto, dal punto di vista personale e lavorativo.
Per questo ho deciso di sostenere la candidatura a sindaco di Mauro Carturan, abbiamo bisogno di persone che sappiano fare, che abbiano idee e personalità per realizzarle. E credo che Mauro rappresenti tutto questo.

Su quali aspetti credi che sia importante lavorare per “Ricostruire” Cisterna?

Bisogna ricreare un forte senso civico, di appartenenza al nostro paese, dove tutti si possano sentire parte attiva nella vita della comunità e dove siano garantiti i propri diritti fondamentali. A Cisterna bisogna Ricostruire voglia di moralità , impegno produttivo e cultura. Solo cosi potremmo guardare il futuro con serenità.

Tu hai un passato di sportivo a livello agonistico, cosa pensi sia importante fare a Cisterna per questo settore?

Sicuramente rendere le strutture più importanti che abbiamo subito fruibili dalle società sportive, è assurdo che lo stadio dal 2015 sia inutilizzabile e che il Palazzetto, eredità delle passate amministrazioni Carturan, non sia stato ancora reso agibile al suo utilizzo.
E’ poi fondamentale ristrutturare le palestre ed i campi di calcio comunali presenti sul territorio compresi borghi e periferie, bisogna inoltre identificare delle aree dismesse da rendere disponibili ai privati per l’utilizzo in ambito sportivo.
Lo sport deve essere un bene sociale fruibile a tutti, con la possibilità delle fasce più deboli e dei portatori di disabilità di potervi accedere con delle agevolazioni.

Anche la cultura fa parte dei tuoi interessi, in cosa pensi di poterti impegnare per far si che Cisterna torni ad essere anche “terra di cultura”?

Cisterna è terra di cultura : i beni presenti sul territorio devono essere valorizzati ed a questo scopo bisogna cercare di accedere ai fondi regionali, nazionali ed europei attraverso uno sportello che permetta alle associazioni di fruirne. Una nuova “visione” della Biblioteca con l’istituzione di un caffè letterario, di una agorà culturale dove incontrare autori, organizzare mostre, convegni.
Identificare una area dove poter organizzare concerti, eventi e magari pensare alla realizzazione di un teatro/cinema comunale di cui si sente un grande bisogno per permettere ai nostri giovani artisti di avere un luogo dove potersi “mettere in mostra”

Un’ultima domanda, da sempre sei impegnato nel sociale, di cosa credi abbia bisogno Cisterna?

Bisogna superare la logica dell’assistenzialismo e del sussidio a se stante. L’idea deve essere quella di promuovere programmi di inserimento sociale e lavorativo, un dare e avere con la comunità. Abbiamo pensato ad un assegno civico di 400€ per le famiglie in situazione di disagio economico – sociale a fronte però di un impegno in servizi utili alla collettività. Vogliamo poi promuovere iniziative come gli Orti Urbani, il Banco alimentare e farmaceutico, pensare a contributi economici comunali, da erogarsi in varie forme, per sostenere quelle famiglie in situazione di fragilità socio-economica.
Vogliamo insomma Ricostruire il nostro paese in un ottica di sviluppo e crescita che mancano da troppo tempo, e che hanno portato Cisterna alla situazione di degrado morale, sociale ed economico in cui versa attualmente











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