LA salute

Cisterna – Vittima di interventi sbagliati e lungaggini giudiziarie, vive con una pensione minima

La storia del signor Mauro, 55enne residente nel comune di Cisterna, inizia nel 2008 quando comincia ad accusare dei forti dolori durante l’orario di lavoro. Di professione trasportatore, stava effettuando il viaggio da Firenze a Roma: così lontano da casa aveva deciso di stringere i denti e recarsi in ospedale non appena arrivato nella capitale. E’ il 7 luglio ed è l’inizio dell’odissea. Passa ventiquattrore al pronto soccorso della capitale senza riuscire a scoprire quali siano i sintomi che gli causano i forti dolori e, sulla base di una vecchia risonanza, viene dimesso. L’uomo decide quindi di rivolgersi a strutture private, dove effettua delle visite che portano a scoprire un’ernia con tutta la nervatura infiammata. Poi decide di rivolgersi ad una struttura del capoluogo pontino, viene ricoverato nove giorni prima dell’intervento di erniectomia che inizialmente sembra essere risolutivo, almeno fino al controllo postoperatorio, in cui emergono problemi di cicatrizzazione. La successiva riabilitazione, invece di portare benefici, finisce con l’aumentare il dolore. Così i successivi controlli, effettuati in un centro specializzato della capitale, dimostrano come la situazione di Mauro sia tale e quale a prima dell’intervento. Dodici mesi dopo la prima operazione, Mauro finisce nuovamente sotto i ferri. Mauro perde anche il lavoro a causa delle lunghe degenze, arriva alla scadenza del contratto e conseguentemente al mancato rinnovo. Il signor Mauro, consultato un avvocato, ha deciso di intentare causa contro la sanità pubblica, ma anche l’iter giuridico è lungo e non ancora terminato. Nel giugno del 2017 è iniziato il processo ma il primo dibattimento è stato rinviato a novembre del 2019. In attesa di questa data, Mauro dovrà continuare a vivere con una piccola pensione di invalidità.











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