LA cronaca

Cisterna – Luigi Capasso aveva pianificato tutto

Sono state aperte tre inchieste sulla strage di Cisterna di Latina.  Luigi Capasso aveva rifiutato il supporto psicologico dall’Arma, fu sottoposto a visita medica e dichiarato idoneo al servizio. Due procure, quella ordinaria e quella militare, e lo stesso Comando generale dei carabinieri, stanno lavorando per capire se la strage poteva essere evitata. Le indagini seguono due strade: una che riguarda l’appuntato Capasso, le sue condizioni psicofisiche, la sua idoneità a restare in servizio e a detenere la pistola con cui ha compiuto il massacro familiare e poi si è suicidato; l’altra invece riguarda le richieste di aiuto della moglie Antonella Gargiulo. Dal lavoro investigativo svolto dai carabinieri emerge che Capasso avesse progettato tutto. A Velletri, nel suo alloggio, è stata trovata una busta contenente cinque lettere ognuna delle quali era indirizzata ad uno dei suoi famigliari. Alla madre ed al padre  ha spiegato le ragioni del suo folle gesto, mentre nelle buste indirizzate ai fratelli ci sono degli assegni. In una busta indirizzata ad uno dei fratelli c’è anche un assegno da diecimila euro ed è spiegato che dovranno essere utilizzati per pagare i funerali suo, delle figlie e della moglie. Solo che Antonietta non è morta. Luigi Capasso aveva pianificato tutto, era andato a casa della moglie per affrontarla e ucciderla, poi fare lo stesso con le figlie e infine suicidarsi.











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