LAst news

Cisterna – Il Vescovo Mariano Crociata e Don Giancarlo Masci sulla tragedia di Cisterna

“La tragedia che ha sconvolto la città di Cisterna – esordisce così nella sua riflessione il Vescovo Mariano Crociata – e in particolare la comunità parrocchiale di San Valentino, getta nello sconforto per l’immane dolore che rivela e trasmette. Questo è soprattutto il momento della partecipazione, del cordoglio, della preghiera.

Non si dovrà certo smettere di riflettere, comprendere e cercare di agire per prevenire simili atrocità. Ci sono senza dubbio cause molteplici accumulate nel tempo e tutti siamo, in vario modo, tirati in ballo e interpellati nelle nostre responsabilità. La comunità parrocchiale, a cominciare dai presbiteri, ha cercato di accompagnare e sostenere una famiglia ormai in grave difficoltà per l’insostenibilità ulteriore della relazione di coppia, coinvolgendo anche la figlia maggiore nell’Azione Cattolica. Ma non è bastato. Troppo complicato è il groviglio della psiche umana e delle relazioni difficili nelle relazioni di coppia e di famiglia.

Due cose forse andranno pensate, col tempo. Due cose che hanno a che fare con l’educazione al senso della persona, degli affetti, delle relazioni, del rispetto, non ultimo al senso della fragilità e all’esperienza dei fallimenti umani, che non diventano mai più importanti delle persone e della vita. La delicatezza e le implicanze per sé e per gli altri della scelta del matrimonio impongono un’educazione al discernimento della persona con la quale si vuole costruire il proprio progetto di vita comune. Ancora spropositato è lo spazio riservato in questo campo all’amore romantico rispetto all’amore come atto di scelta motivata e responsabile. È un compito a cui tutti, società civile e comunità ecclesiale, dobbiamo dedicarci con rinnovata drammatica consapevolezza.

E poi è indispensabile creare reti protettive attorno alla famiglia nucleare, spesso ridotta a monade persa in un mondo ostile, dentro la quale non si riesce più a distinguere tra ostilità esterna e ostilità interna, diventando preda di emozioni e stati d’animo senza più controllo ragionevole di sorta. Anche le nostre comunità, pur con il grande lavoro che fanno e che hanno fatto anche in questo caso, devono promuovere un senso più grande e intimo di solidarietà e di premura. E ci sono le condizioni per farlo.

Ma intanto, rientriamo in una delicata attenzione al dolore delle persone coinvolte e in una rinnovata fiducia nella misericordia di Dio, con una infinita pietà che sappiamo di poter fondere nella preghiera della Chiesa, che in maniera speciale si esprimerà stasera nell’incontro promosso dalla comunità parrocchiale di San Valentino”.

Molto sentito anche il pensiero di Don Giancarlo Masci che per oltre trent’anni è stato parroco della Chiesa Santa Maria Assunta a Cisterna. “Proprio per tutto questo tutti dobbiamo impegnarci a risolvere anche i piccoli problemi della nostra quotidianità. In casa, nel lavoro, in parrocchia tra i gruppi. Dobbiamo imparare ad accettarci nella diversità. Non sempre la mia opinione o la mia ragione è quella vera. Confrontarsi, confrontarsi nel rispetto. Guardarsi negli occhi. Fugare le diversità, i giudizi, i pregiudizi, le incomprensioni. Riusciremo ad essere famiglia, amici nel rispetto delle nostre diversità e delle vedute diverse? La passione per il rispetto dell’altro e del diverso devono essere il nostro pane quotidiano. *Vi riconosceranno da come vi vorrete bene* Non lo dice don Giancarlo ma il Signore Gesù, il nostro maestro e la nostra guida”.











Le Più Lette

To Top