LA agro

Cisterna – Renato Campoli: danni all’agricoltura per calamità naturali, la legge 102 del 2004 va cambiata

Renato Campoli (Liberi e Uguali): “Togliere le imprese e gli agricoltori dalla morsa delle assicurazioni, è il reddito d’impresa che va tutelato”.

Le abbondanti nevicate di questi giorni e le gelate – quest’ultimo, evento sempre più frequente e fra l’altro già annunciato per la metà del prossimo mese di marzo – impongono la riflessione un problema già esploso nel 2017 con i danni subìti dalle colture e che rischia di riproporsi a breve termine.

“Kiwi, vigneti, produzioni orticole, uliveti, eccellenze del territorio pontino e della mia terra, Cisterna di Latina, puntualmente vengono messi in ginocchio dagli agenti atmosferici e dalle variazioni climatiche estreme e non c’è una legge che tuteli adeguatamente le imprese che operano nel settore”.Renato Campoli, imprenditore agricolo e candidato al Senato con Liberi e Uguali nel collegio uninominale di Latina e provincia, sottolinea i limiti della legge 102 del 2004 istituiva del Fondo di solidarietà a sostegno delle imprese agricole danneggiate dalle calamità naturali ed atmosferiche, e propone un cambio di passo.

“Questa legge non è più sufficiente:favorisce il meccanismo delle assicurazioni e ben poco restituisce agli agricoltori. È un sistema che non risolve il problema, perché legato ad un rimborso di parte degli oneri sostenuti in anticipo dalle aziende e che, da parte dello Stato, può arrivare anche dopo anni.La mia proposta e quella di Liberi e Uguali – spiega Campoli – è di modificare la legge, spostando l’oggetto dell’assicurazione dalle colture al reddito d’impresa. Questo permetterebbe di mettere al sicuro il reddito delle aziende, ponendolo al riparo dai cambiamenti climatici, ma soprattutto rendendo le imprese capaci di risollevarsi più facilmente dopo i danni causati dal maltempo alle colture. Modificare il rapporto con le assicurazioni significherebbe anche restituire un ruolo più attivo alle Regioni, riavvicinandole al mondo delle imprese agricole. Questo, ci tengo a sottolinearlo – conclude Campoli – non è soltanto un impegno elettorale, ma è una lotta che da tempo ho intrapreso con un gruppo di imprenditori agricoli come me ed insieme alle organizzazioni professionali del settore. Una lotta che intendo portare fino in fondo, con decisione”.











Ultime Notizie

To Top