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Cisterna – Stadio Bartolani, il degrado non si arresta

Una cattedrale nel deserto indifesa contro i colpi inferti dall’indifferenza più totale di una classe politica dei nuovi giovani, i quali più che rilanciare i servizi ha pensato solo a chiudere ed ostacolare iniziative sportive utili ad un rilancio sociale di una città che esprime il proprio malumore trovando il coraggio di denunciare gli atti vandalici e le occupazioni abusive che stanno interessando lo storico stadio di Cisterna. Un degrado sempre più evidente che sta impoverendo una struttura che doveva rappresentare il fiore all’occhiello dello sport cisternese. La storia del “Bartolani”, e del suo stato di abbandono, è cosa oramai nota.
Nel tempo, vandali e senza tetto, hanno usato la struttura a loro piacimento e ultimamente qualche ragazzo ha deciso di usarlo come campetto di periferia per tirare due calci a un pallone. Ma nelle ultime ore è arrivato un ulteriore “schiaffo” che ha reso ancor più chiaro lo scempio e lo stato di disgrazia che lo stadio, una volta casa della gloriosa Pro Cisterna, è ormai caduto. Sui social sono infatti cominciate a circolare immagini e video dell’interno degli spogliatoi, magazzini e uffici. Siamo ormai alle porte di una nuova stagione politica e, ovviamente, la questione impianti sportivi sarà materia di propaganda elettorale. Così come fu per il sito ex Goodyear alle elezioni del 2014.
Ma se il recupero dell’area industriale è da sempre un’impresa difficile da portare a termine, quella del “Bartolani” rappresenta di fatto un dovere per il sindaco che presto siederà in via Zanella, perché Cisterna è da troppo tempo orfana della sua casa, quella che per anni ha ospitato in via Lombardia i cisternesi amanti del calcio.











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