LA economia

Cisterna – Incontro al Mise, speranze per l’Interpan di Cisterna

Uno spiraglio di speranza che potrebbe portare anche alla riapertura dello stabilimento industriale Interpan di Cisterna chiuso ormai da quasi un anno con circa 20 dipendenti in cassa integrazione, dopo tante promesse mai mantenute arrivano  proposte dal curatore fallimentare.
La possibilità è emersa durante l’incontro tenuto lo scorso lunedì pomeriggio presso la sede del ministero dello Sviluppo economico. Presenti le organizzazioni sindacali, il vice ministro Bellanova, il funzionario del Mise Giampietro Castano e i rappresentanti delle Regioni e dei Comuni coinvolti.
Questa strada prevede inizialmente un’asta pubblica diretta per la ricapitalizzazione della newco e successivamente la ricerca di un nuovo azionista di maggioranza delle aziende ex Novelli; il secondo step prevede l’iniziale affitto d’azienda con impegno all’acquisto successivo. «Le organizzazioni sindacali – sostengono i rappresentanti di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – ritengono prioritario il ricompattamento del gruppo sotto la gestione della curatela; quando questo obiettivo sarà raggiunto insieme a istituzioni e Mise si dovrà valutare come proseguire la gestione concordataria, salvaguardando occupazione e patrimonio aziendale da possibili ingerenze negative di soggetti vecchi e nuovi».
La strada è ancora lunga ma questa possibilità potrebbe portare alla riapertura degli stabilimenti chiusi di Terni, Muggio e appunto Cisterna.
Intanto le sigle sindacali hanno organizzato una serie di assemblee in attesa del prossimo incontro al Mise nei vari stabilimenti per informarli sull’ultimo incontro tenuto al Ministero. Il sogno di rivedere lo stabilimento di via Grotte di Nottola nuovamente in funzione non è ancora definitivamente tramontato.











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