LA scuola

Cisterna – Comune condannato a pagare 246mila euro

Una vera e propria mazzata per il Comune di Cisterna, condannato a pagare 246mila euro – oltre agli interessi – all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Non è un periodo positivo in via Zanella ogni volta che la corrispondenza varca i cancelli del palazzo dei servizi. Nelle ultime ore è arrivata la condanna da parte del Tar del Lazio – seconda sezione bis – all’Ente comunale per una vicenda che risale al 2007. Il Tribunale amministrativo regionale ha dato infatti ragione all’università capitolina, riconoscendogli il pagamento della somma a due docenti dell’ateneo per le prestazioni offerte e dopo il decreto di ingiunzione.
Dieci anni fa una convenzione tra università ed Ente prevedeva il finanziamento totale da parte del Comune di due posti di “professore ordinario di ruolo in prima fascia” presso la Facoltà di Ingegneria con sede a Cisterna. L’allora amministrazione comunale era tenuta a rispondere alle obbligazioni assunte dalla convenzione, costituendo un ente strumentale di tale Comune dotato di autonomia gestionale ma, nel contempo, privo di personalità giuridica.
Ad oggi l’università e i due docenti vantano un credito pari a 246.842,02 euro a titolo di residuo della sesta annualità 2013, della settima annualità 2014 e dell’ottava annualità 2015. E due anni fa ci fu la richiesta di ingiunzione presentata al giudice ordinario nei confronti del Comune di Cisterna che a sua volta presentò opposizione. L’ultima parola lo scorso 17 gennaio è spettata al Tar del Lazio che ha dato parere favorevole all’ateneo e ai due professori, obbligando così l’Ente al pagamento della somma entro 30 giorni dalla notifica.











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