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Cisterna – Complesso residenziale via dei Lecci, parere del Difensore civico regionale

Dopo il Tribunale di Roma anche il Difensore civico regionale interviene sul caso di via dei Lecci. Continua infatti a tenere banco il caso del complesso residenziale sito nel quartiere di Franceschetti. Mentre nella capitale si sta svolgendo il processo che vede imputati per fallimento gli amministratori della ditta edile costruttrice, nelle scorse ore si è scritta un’altra pagina di questa lunghissima storia, con il parere della massima figura civica regionale in materia di accesso agli atti amministrativi.
Per capire di cosa si sta parlando bisogna andare con ordine. Lo scorso 27 ottobre, durante la seduta della commissione trasparenza pubblica con all’ordine del giorno la querelle di via dei Lecci, l’allora primo cittadino Eleonora Della Penna aveva promesso i documenti ai malcapitati, annunciando anche azioni in Procura. Ma da quel giorno, sia i documenti che le denunce sono rimaste ferme in comune. Dopo le reiterate richieste che hanno trovato come risposta il diniego da parte dell’Ente, gli acquirenti si sono rivolti al difensore civico per richiedere l’accesso alla documentazione relativa a via dei Lecci. In termini pratici, i dirigenti del Comune avevano negato una serie di documenti che nelle scorse ore il garante regionale ha invece riconosciuto. Sui sei punti oggetto di ricorso ben quattro sono stati accettati con i restanti due respinti per questione di privacy. Adesso l’Ente avrà 30 giorni di tempo per rivisitare la richiesta presentata dai cittadini. In caso contrario si potrebbe configurare il reato di omissione di atti d’ufficio, la cui verifica spetterà alla Procura.
Sono passati mesi da quella commissione e chi sperava nella trasparenza si è dovuto ancora una volta districarsi tra le sabbie mobili di una burocrazia tardiva e lesiva per chi ha dovuto richiedere l’aiuto del difensore civico per ottenere quanto gli era stato promesso dall’ex primo cittadino. Una piccola vittoria dopo quella di alcune settimane fa, quando l’avvocato Luca Giudetti riuscì ad inserire i malcapitati nel procedimento penale a carico dell’impresa edile come parte civile.











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