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Cisterna, nonostante la liquidazione, lievitano le manifestazioni d’interesse per la Cisterna Ambiente

Nonostante la società sia stata interessata dallo scandalo Touchdown che è costata la poltrona al sindaco Eleonora Della Penna, molte aziende, sembrerebbe non solo del posto hanno deciso di candidarsi per eventuali gare interne all’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti per la città dei butteri. Un numero di partecipanti così alto non lo si vedeva da anni, di sicuro prima della messa in liquidazione. Nelle scorse settimane, la Cisterna Ambiente ha aperto cinque diverse gare per affidare temporaneamente alcuni servizi inerenti la raccolta e gestione dei rifiuti. Riguardano il recupero della raccolta rifiuti differenziata, il servizio noleggio a freddo di beni mobili, il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria degli automezzi, il servizio interinale per lavoro temporaneo e il servizio di fornitura carburante. Fin qui nulla di strano, se non fosse che sono cominciate ad arrivare una pioggia di manifestazione di interesse per gli appalti in questione, un fatto che non accadeva da tempo e che arriva subito dopo il terremoto dell’operazione condotta dai carabinieri denominata Touchdown e che ha toccato anche la società partecipata che gestisce il servizio rifiuti di Cisterna. Insomma, tutto questo non può essere un caso. Le buste con le offerte presentate saranno aperte questa settimana. Quindici aziende hanno deciso di partecipare a quegli stessi bandi che fino a qualche mese fa non prendevano in considerazione. Basta andare a spulciare i risultati degli appalti degli ultimi due anni per capire che a partecipare erano sempre le solite aziende, una delle quali finita anche nell’indagine dei carabinieri. A seguito dei noti fatti di cronaca giudiziaria di inizio Dicembre – che hanno portato all’arresto di dirigenti e politici operanti nel comune di Cisterna – era emerso che, negli ultimi anni, gli appalti della Cisterna Ambiente venivano concessi sempre ai «soliti noti», dietro accordi o, peggio ancora, tangenti. Non solo, anche alcuni dipendenti interinali, si è poi scoperto dalle indagini, facevano parte di una lista di “prescelti” dal politico di turno. Un sistema portato alla luce dalle capillari indagini dei militari e che ha portato a rompere un monopolio collaudato.











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