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Cisterna, terza udienza per i villini in via dei Lecci

I villini di via dei Lecci tornano in aula presso il tribunale di Roma, infatti c’è stata la terza udienza del processo sul fallimento della società “fuggita” prima di concludere i lavori nel cantiere di Franceschetti. Questa udienza è stata anche la prima in cui le persone vittime del raggiro sono state riconosciute dal tribunale capitolino come parte civile grazie anche alla tempestività e all’audacia dell’avvocato del foro di Latina Luca Giudetti, nei mesi scorsi impegnato affinché queste persone potessero avere questo riconoscimento in quanto anche creditori nella procedura fallimentare presso il Tribunale di Roma.
La storia del complesso di via dei Lecci è balzato agli onori della cronaca a seguito del fallimento, circa dieci anni fa, della ditta costruttrice. Nel mezzo occupazioni abusive delle case, atti e concessioni discutibili e la scadenza di una polizza fideiussoria che poteva rappresentare il salvagente per le molte persone rimaste senza una casa ma con gli anticipi versati. Infine lo schiaffo più grande, quello di vedere le abitazioni vendute all’asta a prezzi stracciati per incombenza di oneri di urbanizzazione che ricadranno adesso sui nuovi proprietari. Queste sfortunate persone non hanno mai mollato chiedendo a gran voce giustizia, ottenendo anche due sedute della Commissione trasparenza in Comune. L’ex amministrazione aveva preso degli impegni sulla questione che oggi – dopo le dimissioni del sindaco Della Penna – difficilmente verranno rispettati.











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