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Latina – Il libro di Dario Petti su Clementina Caligaris in tour sui Lepini

Dopo la prima e affollata presentazione svoltasi a Latina sabato 2 marzo, per il libro di Dario Petti “Clementina Caligaris. Storia di una consultrice”, edito da Atlantide, la prossimità dell’8 marzo, Festa della Donna, è l’occasione per un tour di incontri sui paesi dei Monti Lepini, verrà infatti presentato il 7 a Maenza, l’8 a Sezze e il 9 a Roccagorga. La storia della maestra vercellese giunta nei primi del ‘900 a Sezze e divenuta una battagliera militante politica accanto ai braccianti e alle loro mogli è una vicenda utile a ripercorrere il cammino dell’emancipazione femminile anche a livello locale. “Negli anni antecedenti la Grande Guerra, la presenza di una donna espressione del territorio capace di tenere comizi nelle piazze dei paesi lepini e della pianura pontina era una novità assoluta” scrive Petti. Le forze di polizia annotavano che la Caligaris “aveva un forte ascendente sulle donne del popolo” che sempre più numerose si iscrivevano alle Leghe contadine. Il fascismo la cacciò da Sezze assieme alla famiglia per le sue idee politiche costringendola a rifugiarsi a Velletri, il suo caso fu anche dibattuto nel Parlamento, con capo del governo Mussolini, nel maggio del 1923. Ma una volta caduto il regime il Psi di Pietro Nenni non si dimenticò del suo impegno e la indicò tra le prime tredici donne italiane ad entrare in una istituzione politica, la Consulta nazionale per la Costituente che entrò in funzione a Palazzo Montecitorio il 25 settembre del 1945. La Consulta era un parlamento transitorio nominato dai partiti del CLN in attesa delle prime elezioni politiche dopo la caduta del regime fascista, ne facevano parte 400 tra le più importanti personalità della politica e della cultura, da Benedetto Croce a Giulio Andreotti a Umberto Terracini. Le donne italiane avevano ottenuto nel febbraio del 1945 il tanto agognato diritto di voto e così i partiti indicarono le loro prime rappresentanti politiche nei corridoi del “Transatlantico”. Nella piccola pattuglia femminile spiccavano i nomi della democristiana Angela Maria Guidi Cingolani e della comunista Teresa Noce, che l’anno successivo sarebbero state elette all’Assemblea Costituente. Ma la più anziana tra di loro era la maestra socialista Clementina Caligaris, classe 1882, una pioniera della militanza politica sul territorio, in “periferia”, nei piccoli paesi di provincia. Notevole fu anche il suo impegno a favore delle maestre elementari che rappresentava nei vertici regionali dell’Unione Magistrale Nazionale.

A Maenza l’appuntamento del 7 marzo intitolato “La donna di ieri e di oggi nella società” si svolgerà alle 18 nella sala conferenze di Piazza S. Reparata, dove l’autore sarà introdotto dall’avvocato Loreto Polidoro e da Paola Cacciotti. A Sezze, dove tra le generazioni più anziane il ricordo della “maestrina” rimase a lungo impresso per le sue gesta, l’8 marzo sempre alle ore 18 nell’ambito dei venerdì letterari ipresso il museo archeologico insieme a Dario Petti interverranno l’assessore alla cultura Pietro Ceccano e la pronipote di Clementina Caligaris, Francesca Bianco. Infine il 9 marzo alle 18 a Roccagorga, dove la Caligaris nel 1914 inaugurò la bandiera  della rinata lega contadina, appuntamento presso il Teatro comunale con il sindaco Carla Amici e amministratrici del territorio.

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