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Gaeta – #SeLoDiciamoLoFacciamo Tour

“E’ un grossolano errore credere che le politiche per aumentare l’occupazione e quelle per portare il bilancio in equilibrio siano incompatibili. È vero piuttosto il contrario. Non c’è possibilità di equilibrare il bilancio eccetto che con l’aumentare il reddito nazionale, che corrisponde in gran parte ad un incremento di occupazione”.

Tratto dal pensiero di John Maynard Keynes l’incipit dell’intervento del Capogruppo M5s della commissione finanze Raffaele Trano ha dato l’avvio ieri al #SeLoDiciamoLoFacciamo tour in provincia di Latina.

Alla tappa di Gaeta hanno partecipato i deputati Maria Pallini, capogruppo M5s in commissione Lavoro, Angela Salafia, capogruppo M5s in commissione Giustizia, Enrica Segneri, membro della Commissione Giustizia. È intervenuta in video la capogruppo M5s in commissione Ambiente Ilaria Fontana. Un parterre qualificato che partendo dalle linee generali della #ManovraDelPopolo ha relazionato davanti ad un pubblico di oltre 200 partecipanti giunto all’Hotel Mirasole dalle province di Latina e Frosinone sui principali provvedimenti approvati dalle Camere in 7 mesi di Governo, per poi rispondere a decine di domande, alcune molto tecniche. 

Dopo una breve digressione sugli errati presupposti teorici delle politiche europee di Austerithy, Trano ha sottolineato come l’Italia, seguendo le regole dell’Ue, si trovi ancora impantanata nella crisi economica. “In questi sette mesi ci siamo seduti tra i banchi del Parlamento con due obiettivi principali: ridurre la tassazione ai ceti produttivi; diminuire costi, vincoli e complicazioni che in questi lunghi anni hanno reso impossibile la vita a cittadini ed imprese. In special modo a chi fidando nel proprio talento si è inventato in questi anni un’impresa o una professione, malgrado l’inasprimento fiscale e la burocrazia. Era questo il testimone che ci avevano passato il 4 marzo i cittadini nelle urne. L’austerità è diventata in questi anni un pensiero dominante. Il governo è andato a Bruxelles per difendere una manovra di puro buonsenso. Il motivo di queste difficoltà è incentrato dunque su un presupposto del tutto fallimentare: l’Eurozona infatti è l’area che si è ripresa con le maggiori difficoltà dalla crisi del 2007 e del 2008 perché a differenza del resto del mondo ha posto la disciplina di bilancio come principale e forse unico obiettivo. Il caso della Grecia è ancora vivo dentro di noi, ed è probabilmente ciò che vogliono i tecnocrati”. 

Ha poi esaminato nel dettaglio Decreto dignità, Collegato fiscale e Manovra di Bilancio. 

L’intervento di Angela Salafia si è invece incentrato sul decreto Spazzacorrotti. “Una rivoluzione epocale – ha detto – che non si è ancora ben compresa a fondo”. Successivamente, rispondendo alle domande del pubblico ha precisato come l’introduzione dell’aumento della soglia da 40.000 a 150.000 euro per l’assegnazione di lavori pubblici con la procedura di somma urgenza sarà al più presto mitigata dalla modifica del codice degli appalti, il cui studio è in arrivo nella relativa commissione del Senato. Per quanto riguarda i fenomeni di corruzione, di cui le numerose indagini delle forze dell’ordine hanno evidenziato un’ampia presenza in provincia di Latina la Capogruppo ha chiarito che, dopo l’approvazione del senato dello scorso 24 ottobre ed il passaggio proprio nella commissione d’appartenenza, la Modifica dell’articolo 416-ter del codice penale in materia di voto di scambio politico-mafioso giungerà a breve nell’aula di Montecitorio. In qualità di membro della commissione antimafia si è poi soffermata sulla “contiguità” della provincia di Latina tra Roma e Napoli. “La sto attenzionando – ha detto – insieme al collega Raffaele Trano. Stiamo valutando con il presidente Morra l’utilità di avere un presidio della Dda sul territorio”. Per quanto riguarda la riforma della geografia giudiziaria, che ha visto nel 2013 la chiusura della sede staccata di Latina a Gaeta insieme alle sedi monocratiche di gran parte dell’Italia, ha precisato che “si è scelto per ora di potenziare il personale in modo da far funzionare meglio l’esistente attraverso uno stanziamento di 500 milioni di euro”, poiché “introdurre nuove sedi senza personale a disposizione non avrebbe avuto senso”. 

È stata poi la volta della Capogruppo all’Ambiente Ilaria Fontana che ha sottolineato, tra i vari argomenti, il passaggio nella propria commissione della legge per le Isole Minori che presto approderà in aula ed i numerosi stanziamenti a favore delle province di Latina e Frosinone.

Ampio spazio è stato riservato all’illustrazione dei provvedimenti riguardanti il “Reddito di cittadinanza” e “Quota 100”, illustrati rispettivamente dai deputati Maria Pallini ed Enrica Segneri. E proprio dal pubblico è arrivato il riconoscimento del contributo dato dai deputati del M5s nel risolvere le crisi aziendali, come quella della Corden Pharma di Sermoneta. 

“Il governo – ha concluso Raffaele Trano” ha a cuore i servizi primari ed il benessere dei territori. Nella legge di bilancio del 2019, attraverso sono stati creati ex novo due linee di finanziamento. 

Le iniziative sono scaturite al termine di confronti da un lato tra il governo e le province, dall’altro con i comuni. 

Per i piccoli comuni (fino a 20.000 abitanti) sono stati stanziati complessivamente 400 milioni di euro di cui 1,55 Milioni saranno destinati ai municipi della provincia di Latina. 

Per le province sono a disposizione 250 milioni di euro. Si tratta di soldi stanziati in base alla logica di permettere alle province in difficoltà di far quadrare i conti. Maggiori sono stati i tagli, maggiori saranno i contributi. Il 50% rifletterà la finanza pubblica, l’altro 50% la riduzione delle spese di manutenzione. 

In particolare per la provincia di Latina sono in arrivo 4,28 Milioni di euro per la manutenzione di scuole e strade

Le somme si aggiungono ai 3 milioni di euro stanziati dal governo per l’emergenza e distribuiti dalla protezione civile della Regione Lazio di cui una parte consistente andrà proprio alla provincia di Latina”.

Inoltre il ministro Costa ha annunciato un piano un piano anti dissesto idrogeologico da 9 miliardi di euro. “Speriamo che i comuni, e mi riferisco ad esempio al finanziamento saltato per il Torrente Pontone, questa volta ne approfittino”. 

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