LA economia

Latina – Direttivo della first Cisl: sicurezza nei posti di lavoro e stress lavoro correlato, impegno per diminuire incidenti

Oggi si è tenuto il Direttivo della FIRST Cisl di Latina, con la presenza di Roberto Cecere – Segretario Generale della Cisl di Latina, Antonio Viola – Segretario Generale First Cisl Latina, Maria Annunziata Veltri – Segretario Generale First Cisl Lazio, Claudio Quattrociocchi – Referente First Cisl alla sicurezza di Roma e del Lazio. I punti trattati nell’ampio dibattito sono di estrema attualità. L’automazione e in generale tutti i cambiamenti che il settore bancario sta vivendo da alcuni anni. Si è parlato di sicurezza sul posto di lavoro e in particolar modo allo stress lavoro correlato. Non ci sono dubbi che l’automazione e l’intelligenza artificiale ha ed avrà sempre di più un impatto nella gestione dei dati bancari, a tal proposito Antonio Viola Segretario Generale First di Latina ha dichiarato: “ La corsa all’automazione è anche favorita dai grandi colossi informatici che stanno investendo pesantemente in Ricerca e Sviluppo, uno studio dell’Università di Oxford ha riconosciuto che tra circa 10 anni, la metà dei lavori sarà automatizzata dall’intelligenza artificiale. Pertanto il Sindacato deve gestire il cambiamento, creando un sistema di tutele per fare in modo che nessuno resti indietro, ma soprattutto non si distruggano migliaia di posti di lavoro”. 

I lavoratori di questo settore sanno bene che tutto si basa sulla fidelizzazione, ovvero la capacità di creare tra consulente e cliente un vero rapporto di fiducia e competenza, e molte volte questo rapporto si è dissolto sotto l’enorme pressione di raggiungere risultati commerciali a qualunque costo. Il settore bancario come tutti gli altri settori subisce una contrazione del settore del credito che avvolte sfocia in altri contratti come quello del commercio. Così ha dichiarato Maria Annunziata Veltri – Segretario Generale First Cisl Lazio:” Rinnovare un Contratto Collettivo Nazionale di settore non è mai una cosa scontata, anzi è sempre più difficile creare una cornice che tuteli tutti e che comprenda anche nuove figure lavorative che il mercato in questi anni ha generato. Assistiamo negli ultimi tempi non solo ad una riduzione drastica di posti di lavoro dovuti anche alle note vicende di alcune banche, ma vediamo una corsa alla ricerca di contratti a ribasso per quelle figure che operano comunque nel settore, che a pieno titolo sono inserite nel circuito bancario e che producono fatturato”. Non ci stupiamo se questi cambiamenti strategici provocano stress nei confronti dei lavoratori, infatti le statistiche a riguardo sono implacabili, il 67% degli operatori fanno uso di ansiolitici. A confermare questi dati è Claudio Quattrociocchi – Referente alla sicurezza di Roma e del Lazio RSA Ubi Banca: ”Siamo una categoria in difficoltà, lo stress lavoro correlato non è una malattia, ma in alcuni casi può favorire l’insorgere di patologie gravi. La normativa a riguardo è complessa e articolata e pertanto le figure preposte ovvero gli RLS devono sviluppare delle competenze specifiche. Siamo consapevoli che la cultura della sicurezza riguarda tutti i lavoratori e nessuno deve abbassare la guardia su questo argomento anche se rischiamo di passare per pignoli”. La medicina del Lavoro identifica il fenomeno come la percezione di squilibrio avvertita dal lavoratore quando le richieste dell’ambiente lavorativo eccedono le capacità individuali per fronteggiare tali richieste, portando inevitabilmente nel medio lungo termine ad un vasto spettro di sintomi o disturbi. A tal proposito Roberto Cecere Segretario Generale della Cisl di Latina ha dichiarato: “Forse “Quota 100” potrà essere una opzione in più per permettere a chi ne avrà ovviamente i requisiti di andare in pensione, di certo avremmo preferito continuare il percorso relativo ai lavori usuranti perché avremmo colto effettivamente le esigenze dei lavoratori. Il Reddito di Cittadinanza non soddisfa assolutamente l’esigenza di lavoro, ma è di fatto, un mero strumento di sussistenza che inesorabilmente non porterà ne produttività ne rilancio dell’occupazione. Per quanto riguarda la sicurezza dobbiamo proseguire il percorso normativo in ambito Europeo, perché solo condividendo le esperienze e confrontandoci potremmo sviluppare processi innovativi, affinchè gli incidenti mortali diminuiscano. 

Infatti il prossimo evento che si terrà come ogni anno a Ventotene sarà intitolato: La sicurezza nei posti di lavoro in Europa”. 

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