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Sermoneta – Pandemia Spagnola e Grande Guerra 1918-2018 cento anni e cento milioni di morti

Sabato alle 17,30 a Sermoneta (Palazzo Caetani) e domenica a Norma (Museo archeologico) la presentazione del libro di Alessandra Corvi su una delle più gravi pestilenze mai viste che provocò tantissime morti anche nelle città lepine: la Spagnola

Cento anni non solo dal termine della Prima Guerra Mondiale, ma anche da una delle più gravi pestilenze mai viste nel mondo e anche qui nel nostro territorio: la Spagnola.
Verrà presentato per la prima volta sabato alle 17,30 a Palazzo Caetani di Sermoneta e alla stessa ora domenica nel museo archeologico di Norma il libro “Pandemia Spagnola e Grande Guerra. 1918-2018 Cento anni e cento milioni di morti” di Alessandra Corvi, edito da Sintagma.
Con oltre 70 milioni di uomini chiamati alle armi, 17 milioni di morti tra civili e militari, oltre 20 milioni di feriti e invalidi, sconvolgimenti politici e tecnologici, l’11 novembre 1918, con l’armistizio di Compiègne, si sancii quello che era stato, fino a quel momento, il più grande conflitto nella storia dell’umanità: la Grande Guerra. Meno noto è che il 1918 è stato anche l’anno in cui sono stati debellati gli ultimi focolai della terribile influenza Spagnola. Se la guerra aveva stroncato milioni di vite, la Spagnola non fu da meno. Si stima che nel mondo abbiano perso la vita per causa sua oltre 48 milioni di persone.
Ogni città ha il suo monumento ai Caduti, dimostrando che da ogni centro abitato del Paese qualcuno è partito per quel fronte lontano. Se ci fosse un monumento ai Caduti dell’influenza Spagnola, accadrebbe la stessa cosa. Anche nelle nostre città.
Il libro di Corvi prende spunto dai ricordi appuntati dalla nonna in un diario. La lettura della cronaca di una bambina di Norma suona come un drammatico bollettino di guerra le cui vittime, quasi quotidiane, sono compagni di gioco, giovani, anziani colpiti dal morbo che la censura bellica non voleva fosse reso noto.
Dalle pagine del libro emerge inoltre la difficile condizione femminile in quegli anni e come le donne, spesso vedove di guerra, ebbero un ruolo da protagoniste nelle rivolte per il riconoscimento dei diritti assistenziali.
Come pure l’impiego nell’agricoltura locale di prigionieri di guerra privati dei diritti e spesso anche della vita. Infine un dettagliato elenco dei deceduti per la Spagnola e la Grande Guerra nei comuni che vanno da Velletri a Terracina.
Completano l’opera l’introduzione del Presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti, del Sindaco di Norma, Gianfranco Tessitori, e la postfazione dello scrittore e storico Antonio Scarsella.

Nella presentazione di Sabato 10 alle ore 17,30 a Palazzo Caetani (Corso Garibaldi) di Sermoneta insieme ad Alessandra Corvi interverranno Antonio Scarsella (Presidente del Consiglio Comunale), Claudio Damiano (Sindaco), Dante Ceccarini (scrittore), Plautilla Calvani (Funzionaria del Ministero dell’Interno), Enrico Forte (Consigliere regionale), letture a cura di Sonia Testa (Presidente Archeoclub Sermoneta).

Domenica 11, sempre alle 17,30 a Norma nel Museo Archeologico “Saggi” (Via della Liberazione), interverranno Gianfranco Tessitori (Sindaco), Elisa Ricci (Vice sindaco e Assessore alla Cultura), Quirino Briganti (Presidente Compagnia dei Lepini), letture a cura di Agostina Iacomini (associazione Domusculta) e Luciana Lidano (Consulta delle Donne), in collaborazione con l’associazione fotografica “Obiettivo Fisso”. Modererà gli incontri il giornalista Mauro Nasi, direttore di Sintagma.

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